P-51 Mustang, Aereo della seconda guerra mondiale, Caccia militari, Velivoli da guerra, Aerei del secondo conflitto mondiale

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MUSTANG

Nato da una richiesta inglese, realizzato dagli Stati Uniti, il Mustang è uno dei pochi "grandi" aeroplani e negli anni del secondo conflitto mondiale si rivelò un'arma decisiva, spaziando dalla scorta su grandi distanze fino all'attacco al suolo.

Il North American P-51 Mustang, prodotto a partire dal 1941 è uno dei pochissimi aerei che combatterono nella seconda guerra mondiale, pur essendo stati progettati dopo l'inizio delle ostilità.
Venne realizzato su iniziativa privata, in tempi incredibilmente brevi, per un cliente straniero che non credeva affatto che la North American potesse produrre un buon caccia.
Quando il motore iniziale venne sostituito e i serbatoi ingranditi, questo velivolo si rivelò capace di missioni su distanze, che nessun altro caccia aveva mai potuto raggiungere.
In principio fu usato dagli inglesi come assaltatore con un armamento di 4 cannoni calibro 20 mm, in seguito grazie alla sua autonomia e velocità, dimostrò di essere uno dei migliori caccia del conflitto mondiale.

Il nuovo caccia americano era infatti un agile velivolo, con struttura a guscio in lega leggera anche se di grandi dimensioni. Il suo progetto aerodinamico era eccezzionalmente avanzato, molto più di quelli inglesi e tedeschi. Il suo motore refrigerato a liquido aveva il radiatore sotto il tronco posteriore della fusoliera, in modo da non disturbare l'aerodinamicità. I serbatoi notevolmente capienti permettevano un carico di carburante nettamente maggiore a quello di tutti i caccia europei.



Il suo armamento erano due o tre mitragliatrici pesanti per ala e nei modelli più recenti razzi e bombe e serbatoi ausiliari subalari.

Dopo il primo Mustang con motore Allison, che fu poi sostituito dall'efficace motore della Merlin, ci fu l'A-36 Mustang, usato come bombardiere in picchiata in migliaia di missioni (oltre 8.000 tonnellate di bombe sganciate) nel 1943-44. Ci furono però molte perdite e dei 500 Mustang prodotti, circa 170 furono abbattuti o perduti per varie cause. D'altro canto assicurarono un centinaio di vittorie aeree, questo per dimostrare che non erano bersagli facili e furono di grande aiuto ai bombardieri americani mettendosi tra loro e i caccia nemici.
I Mustang ridussero di dieci volte la percentuale di perdite, i tedeschi invece non riuscivano ad avere aerei di qualità sufficiente per contrastare i caccia di scorta e al tempo stesso causare perdite ingenti ai bombardieri americani.

I Mustung vennero poi usati anche come cacciabombardieri anche se non era molto efficacie in questo ruolo, dato che i circuiti di raffreddamento erano infatti estremamente vulnerabili al fuoco dal basso.

Il Mustang partecipò solamente dalla seconda metà del conflitto, ma come già è stato detto, diede risultati eccezzionali e nel dopoguerra venne utilizzato per decenni in tutti i continenti e impiegato in varie guerre, tra cui la guerra di Corea in Medio Oriente.

Anche l'Italia acquistò oltre 170 macchine Mustang e li utilizzò piùdi qualsiasi altro caccia.

Il Mustang è ancora oggi un velivolo usato in ambito civile, amato dai privati collezionisti di "Warbirdes" (gli aerei da guerra ancora in condizioni di volo) e dai piloti dei trofei aerei ancora oggi disputati negli USA. E' possibile inoltre ammirare negli air-show delle repliche dei Mustang in scala leggermente ridotta.



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