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SPITFIRE

E' quasi superfluo tessere le lodi del supermarine Spitfire: questa magnifica macchina, perfetta in ogni sua parte, è forse il più noto aereo inglese di ogni tempo. Restò in produzione per tutta la seconda guerra mondiale, dimostrandosi sempre un intercettore formidabile e suscettibile di numerosi altri impieghi.

Lo Spitfire infatti fu il più importante tipo d'aeroplano degli alleati durante il secondo conflitto mondiale e proprio per questo ne furono costruite varie versioni e in numero straordinario rispetto agli aerei degli altri alleati.

Nel 1936 la Gran Bretagna possedeva un prototipo di aereo, il Supermarine, che in poco tempo riuscì a raddoppiare la sua potenza propulsiva iniziale e la capacità di carico. Il suo progettista, Reginald Mitchell, per nulla soddisfatto di questo velivolo massiccio, con quattro mitragliatrici, motore da 660 CV e con carrello fisso, di sua iniziativa, senza rispettare le specifiche ufficiali, si ributtò sul tavolo da disegno e creò il Type 300. Questo era più piccolo e affusolato, con nuovo motore Rolls Royce, carrello retrattile e mitragliatrici alloggiate nell'ala che sparavano fuori dal disco dell'elica. Dato che il Ministero dell'Aria aveva deciso che i caccia futuri dovessero avere otto mitragliatrici, Mitchell disegnò l'ala del Type 300 spiccatamente ellittica, in modo che le otto mitragliatrici potessero stare tutte il più lontano possibile dalla fusoliera e i serbatoi delle munizioni rifornibili in modo rapido attraverso sportelli nel rivestimento. Queta caratteristica risultò una delle migliori progettate per un caccia dell'epoca.



Dal punto di vista aerodinamico, il profilo del caccia era buono per velocità superiori al 90% di quella del suono ( Mach 0,9) e durante la II guerra mondiale venne lanciato in picchiata a Mach 0,92, velocità superiore a quella di ogni aereo a getto tedesco.
Tra le caratteristiche del Supermarine Spitfire, che aveva un motore con raffreddamento a liquido acqua-glicole, è una strana collocazione asimmetrica dei radiatori: sotto l'ala sinitra il radiatore di raffreddamento e sotto l'ala destra il radiatore dell'olio. Altri particolari caratteristici: gli ipersostentatori a fessura, una confortevole cabina per il pilota ricoperta da tettuccio scorrevole in Perpex (plastica acrilica trasparente), sei tubi di scarico a lato, un pattino di coda fisso e una pesanta elica bipala di legno.
Il nuovo caccia era il più bello dell'epoca. Il pimo volo del collaudo fu effettuato il 5 marzo 1936 e l'aereo rispondeva meravigliosamente ai comandi. I problemi furono per addestrare gli operai alla costruzione di un moderno aeroplano, per cui i primi cinque esemplari furono consegnati solo nel luglio del 1938.
Nel 1939 vennero aggiunte altre migliorie, parabrezza antipallottola, nuovo e più potente motore (Merlin), serbatoi autosigillanti e soprattutto nuovo impianto radio con dispositivo IFF (identificazione amico o nemico).
Lo Spitfire venne costruito in vari modelli, dal nuovo progettista Joe Smith che aveva sostituito Mitchell dopo la sua prematura scomparsa.
Tra tutti i modelli il più comune fu l'Mk VB con due mitragliatrici e due cannoncini anche se verso la fine della guerra il modello C con quattro cannoncini fu quello preferito in battaglia.
Un piccolo numero dello Spitfire Mk V (229 su 6479 prodotti) furono adattati per la fotoricognizione e chiamati Mk IV. Due macchine fotografiche furono sistemate nella parte posteriore della fusoliera, in un compartimebto riscaldato e potevano prendere foto su entrambi i lati della direttrice di volo. Il pilota disponeva di una maggiore quantità di ossigeno e il motore di una maggiore riserva d'olio. L'Mk IV fu la prima versione per intercettazione ad alta quota, con abitacolo pressurizzato ed estremità alari appuntite che aumentavano l'apertura di 12,24 m. Tale aereo si rese neccessario nel 1941 per attaccare gli incursori Junkers Ju 86P e 86R che volavano a grande altezza e proprio per questo creavano problemi ai loro avversari che si trovavano parabrezza congelati e armi inceppate per le bassissime temperature.
Vennero poi messi a punto dei nuovi motori Rolls Royce Merlin della serie 60 il doppio più potenti dei precedenti.
Il modello definitivo fu l'Mk VIII con motore Merlin 61 e in più un filtro per climi tropicali, quando le operazioni di guerra erano lontano dall'Europa, per esempio sopra il Pacifico.
Dopo la seconda guerra mondiale, tre modelli di Spitfire entrarono in servizio con una nuova cellula, ali non più ellittiche ma robuste con quattro cannoncini, serbatoi supplementari e carrello d'atterraggio retraibile più robusto. I modelli furono chiamati F21, F22 e F24.
Nel 1941 fu anche costruito un modello di Spitfire VB navale, da utilizzare come caccia imbarcato e fu denominato Seafire IB, di cui furono costruiti 2556 esemplari.


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