FIGHTING FALCON
Caccia da combattimento fra i più avanzati, l'F-16 è l'equivalente moderno dello Spitfire per la sua capacità di combattimento ravvicinato e dello Zero per la sua grande autonomia.
Caccia da combattimento manovrato per eccellenza, il General Dynamics F-16 assomma piccole dimensioni ad eccezzionali caratteristiche di accelerazione, salita e doti di manovrabilità che consentono al pilota di operare in uno spazio ristretto. E' anche una macchina facile da pilotare, di costo relativamente basso e tale da poter rendersi disponibile in grande quantità per controbilanciare la presenza dei MiG nei Paesi del Patto di Varsavia.
Inoltre è così flessibile da poter essere facilmente dotato di tutti i più moderni equipaggiamenti per i ruoli più disparati e la sua cellula consente sviluppi adatti sia per le missioni aria-aria sia per quelle aria-terra.
L'F-16 nasce per la necessità dell'USAF (United States Air Force) di disporre di un caccia leggero che potesse tener testa ai piccoli e maneggevoli MiG nel 1972 cominciò lo studio del progetto.
Le industrie che furono scelte per il progetto, tra le nove che si erano proposte, furono due: la General Dynamics e la Northrop.
Entrambe proposero dei prototipi leggeri, molto simili tra loro e tuttavia con alcune differenze fondamentali, quali la capottina in un pezzo unico( cioè senza la tradizionale separazione tra parabrezza e tettuccio apribile, che toglieva visibilità) della GD e l'inclinazione del seggiolino a 30° invece di 13°, in modo che il pilota sopportasse meglio le forti accelerazioni del velivolo, particolarità sempre della GD. Per quanto riguarda il motore, l'YF-16 della General Dynamics ne aveva uno, mentre l'YF-17 della Northrop ne aveva due.
L'YF-16 decollò per la prima volta nel gennaio del 1974. Ci fu una competizione serrata trai due YF-16 ed i due YF-17, ma alla fine, nel gennaio 1975, l'USAF dichiarò vincitore l'YF-16.
Nonostante la sconfitta l'YF-17 si era dimostrato un ottimo aereo, grazie soprattutto ai i suoi motori YJ-101 (prodotti con la sigla F404), che erano più affidabili ed economici sia in termini di manutenzione che di consumi, le prestazioni erano equilibrate in tutti i settori, e l'autonomia migliore. Così l'YF-17 si trasformò nel caccia multiruolo F/A-18 Hornet adottato dall'US Navy.
L'F-16 è stato il primo velivolo al mondo ad usare la stabilità longitudinale negativa per ridurre i carichi sull'impennaggio e conseguentemente, ridurre la resistenza e migliorare la risposta nelle manovre.
Il suo baricentro è leggermente spostato più indietro del consentito ( per questo in volo supersonico purtroppo è meno stabile di altri aerei).
L'avionica digitale e il controllo "fly-by-wire" consentivano una grande flessibilità e allegerivano lo stress psicofisico del pilota, che non era costretto ad osservare simultaneamente la situazione esterna e gli strumenti, essendo i vari parametri visualizzati tutti sul display.
Il radar aveva una portata massima di 150 KM e dopo tante precedenti versioni, si arrivò ad un radarcon quattro diverse procedure operative aria-aria e aria-terra, e il sistema di calcolo e visualizzazione del punto di impatto consentiva una eccellente precisione nel bombardamento con armi convenzionali e nel tiro con il cannone.
L'F-16 era anche un grande incassatore, nel corso degli anni infatti fu sviluppata la "explosion suppression system" per ridurre al massimo i disastrosi effetti di una granata nei serbatoi di combustibile.
Questo eccezzionale aereo, grazie alle sue caratteristiche avanzatissime e al suo prezzo veramente competitivo, fu acquistato in gran numero non solo dall'USAF ma anche dai più importanti alleati degli Stati Uniti.
Nel 2006, il Falcon ha totalizzato oltre 4.300 esemplari consegnati a 24 paesi nel mondo, ed è l'unico aereo al mondo che può vantarsi di aver ricevuto ben oltre 50 ordini aggiuntivi da parte di almeno 14 paesi (ossia successivi al primo).
Tra i paesi che acquistarono il Falcon troviamo Israele, che li ordinò per la prima volta nel 1980 e subito un anno dopo operarono nella famosa missione, del giugno 1981, contro la base nucleare Osirak, ponendo fine al programma atomico irakeno.
Il Falcon conquistò ben presto il suo posto tra le leggende dell'aviazione militare.
I Falcon dell'USAF operarono nel 1991, nella campagna Desert Storm per la liberazione del Kuwait invaso dall'Iraq. Nel 1993 gli F-16 americani si trovarono impegnati nella campagna aerea “Deny Flight”, per proteggere la Bosnia dagli attacchi aerei serbi e di nuovo contro le forze serbe nel 1999 nella campagna aerea NATO sul Kosovo.
I Falcon sono stati impiegati intensamente anche nel corso dei conflitti in Afghanistan nel 2001 e in Iraq nel 2003. Entrambe le operazioni sono ancora in corso.
Ancora operativo dopo trent'anni di servizio, il Falcon è il sogno di molti piloti, data la sua manegevolezza e facilità di pilotaggio.